” … Gli Usa, spiega Marchionne, “hanno chiuso un certo numero di fabbriche” e questo dà la possibilità a “Messico, Canada o Europa” di soddisfare “un terzo della domanda di auto”. E “Chrysler non riaprirà i siti ceduti alla liquidazione. Dunque é la Fiat che potrà esportate negli Usa… ” (ANSA)

Il mercato americano non è mai stato strategico per la Fiat.

Quando la Fiat era una grande azienda, era più o meno alla pari con gli altri grandi produttori europei, ed aveva una quota corrispondente del mercato europeo. E oggi come allora tutte le aziende europee sono competitive se sono competitive in Europa.

Oggi, a parte la Panda, la Fiat non ha modelli da presentare sui mercati europei, e nessuna grande azienda automobilistica può andare avanti a lungo con un solo modello.

Marchionne si sta baloccando, un po’ pensa di produrre macchinoni americani da vendere in Italia, un po’ di convincere gli americani a comprare quell’inutile giocattolino che è la 500. Nel frattempo mette le mani avanti, e dice che se le cose andranno male sarà tutta colpa di Landini e dell’art. 18.

Mi piacerebbe anche sapere che cosa ne pensano gli americani dell’idea di chiudere gli stabilimenti Chrysler per permettere l’importazione di modelli dall’Italia.

Non vorreri che intanto andasse a dire agli americani che sta chiudendo stabilimenti Fiat per per aprire il mercato italiano alla Chrysler. Lo so che è dura, ma a questo punto da uno come lui c’è da aspettarsi di tutto.

1 Commento to “Marchionne”

  1. Non dev’essere difficile verificare cosa Marchionne dice agli americani…

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