<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
		>
<channel>
	<title>Commenti a: Benedetto e Galileo</title>
	<atom:link href="http://blog.mauriziopistone.it/2008/01/18/4/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://blog.mauriziopistone.it/2008/01/18/4/</link>
	<description>Lingua e letteratura italiana, scuola, chiacchiere varie</description>
	<lastBuildDate>Mon, 24 May 2010 16:38:31 +0000</lastBuildDate>
	<generator>http://wordpress.org/?v=2.9</generator>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
		<item>
		<title>Di: Gia</title>
		<link>http://blog.mauriziopistone.it/2008/01/18/4/comment-page-1/#comment-174</link>
		<dc:creator>Gia</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 28 Apr 2008 13:15:04 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://blog.mauriziopistone.it/2008/01/21/4/#comment-174</guid>
		<description>&quot;La sua sentenza contro Galileo fu razionale e giusta&quot;.

Trovo questo il punto più raccapricciante e inaccettabile. Non tanto per il giudizio di valore, ma per il fatto che non considera che la &quot;razionalità&quot; cui si fa riferimento non è altro che la conseguenzalità logica di quella sentenza dal modo di essere della Chiesa e dei suoi obiettivi. Come tale si può &quot;comprendere&quot; perché si sia pervenuti ad essa, ma non è che la si debba accettare solo perché portatrice di una sua razionalità interna. Se non si accettano le premesse del ragionamento ( e non si capisce perché lo si debba necessariamente fare )  perché si dovrebbero accettare le sue &quot;razionali&quot; conseguenze ?

E&#039; proprio del politicante il presentare come valido un risultato (sia esso una proposta di legge, una posizione politica o l&#039;intrapresa di una qualsiasi iniziativa) facendo concentrare l&#039;attenzione dell&#039;uditorio sul presunto rigore logico che ha portato a quella conclusione, eludendo qualsiasi discussione delle premesse di quel ragionamento. 
E tutti i seguaci a dire : &quot;ha proprio ragione : il ragionamento non fa una grinza&quot;.


Quanto all&#039;orrore nucleare, non credo che ne abbiano uccisi di meno le religioni (in proprio o come contribuito, mascherando come &quot;di religione&quot; tanti conflitti aventi ben altre motivazioni reali); ci hanno messo solo un po&#039; di tempo in più.

Però, tranquilli, adesso che anche le potenze teocratiche avranno le loro bombe nucleari, &quot;vedremo&quot; appieno il dirompente effetto congiunto del progresso tecnologico e della abiezione della religione totalitaria.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;La sua sentenza contro Galileo fu razionale e giusta&#8221;.</p>
<p>Trovo questo il punto più raccapricciante e inaccettabile. Non tanto per il giudizio di valore, ma per il fatto che non considera che la &#8220;razionalità&#8221; cui si fa riferimento non è altro che la conseguenzalità logica di quella sentenza dal modo di essere della Chiesa e dei suoi obiettivi. Come tale si può &#8220;comprendere&#8221; perché si sia pervenuti ad essa, ma non è che la si debba accettare solo perché portatrice di una sua razionalità interna. Se non si accettano le premesse del ragionamento ( e non si capisce perché lo si debba necessariamente fare )  perché si dovrebbero accettare le sue &#8220;razionali&#8221; conseguenze ?</p>
<p>E&#8217; proprio del politicante il presentare come valido un risultato (sia esso una proposta di legge, una posizione politica o l&#8217;intrapresa di una qualsiasi iniziativa) facendo concentrare l&#8217;attenzione dell&#8217;uditorio sul presunto rigore logico che ha portato a quella conclusione, eludendo qualsiasi discussione delle premesse di quel ragionamento.<br />
E tutti i seguaci a dire : &#8220;ha proprio ragione : il ragionamento non fa una grinza&#8221;.</p>
<p>Quanto all&#8217;orrore nucleare, non credo che ne abbiano uccisi di meno le religioni (in proprio o come contribuito, mascherando come &#8220;di religione&#8221; tanti conflitti aventi ben altre motivazioni reali); ci hanno messo solo un po&#8217; di tempo in più.</p>
<p>Però, tranquilli, adesso che anche le potenze teocratiche avranno le loro bombe nucleari, &#8220;vedremo&#8221; appieno il dirompente effetto congiunto del progresso tecnologico e della abiezione della religione totalitaria.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Andrea Massari</title>
		<link>http://blog.mauriziopistone.it/2008/01/18/4/comment-page-1/#comment-6</link>
		<dc:creator>Andrea Massari</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 23 Feb 2008 09:00:40 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://blog.mauriziopistone.it/2008/01/21/4/#comment-6</guid>
		<description>Sai, da Fisico, il problema è sempre il solito: la religione si fonda sul principio di autorità, sul rispetto dei patres; la scienza moderna si basa sulla assenza del principio di autorità (e le prime pagine della seconda giornata del dialogo di Galileo sono esaurienti sul tema), è un conflitto insanabile, credo.

Ciao prof e scusa se ti do del tu.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Sai, da Fisico, il problema è sempre il solito: la religione si fonda sul principio di autorità, sul rispetto dei patres; la scienza moderna si basa sulla assenza del principio di autorità (e le prime pagine della seconda giornata del dialogo di Galileo sono esaurienti sul tema), è un conflitto insanabile, credo.</p>
<p>Ciao prof e scusa se ti do del tu.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
</channel>
</rss>
